Ontano

 

 

L’Ontano nero (Alnus glutinosa), famiglia Betulaceae, è uno degli alberi più comuni delle zone umide e acquitrinose, raramente raggiunge i 20 metri allo stato selvatico; se coltivato può raggiungere i 40 metri. Da giovane ha un insolito portamento piramidale, molto simile a quello delle conifere, da maturo, invece, la chioma si distende assumendo un aspetto espanso. E’ un albero a rapido accrescimento ma poco longevo, fino a 100 anni circa. Il suo legno è estremamente resistente all’acqua, al contatto della quale diventa durissimo e si presta quindi a tutte le opere che sono immerse nell’acqua, come piloni di attracco per le barche e palafitte. Al contrario delle altre piante decidue, che d’inverno sembrano morte, fin dal mese di novembre fa spuntare le sue infiorescenze maschili che si allungano nel corso della stagione fredda per aprirsi in febbraio-aprile. I frutti a maturazione liberano dei semi alati facilmente diffusi dall’azione del vento.

 

ECOLOGIA: forma boschetti, puri o misti, nelle depressioni umide delle piane alluvionali, lungo le sponde basse dei corsi d’acqua,su terreni argillosi, sabbiosi e poveri, dalla pianura fino a 1000 metri di altitudine.

 

DISTRIBUZIONE: dalla Penisola Iberica fino all’Asia Occidentale.

 

USI: il legno dell’Ontano, riporta Vitruvio, fu impiegato nelle paludi del Ravennate per la costruzione di strade sopraelevate. Molte cattedrali medievali poggiano sui pali di ontano, così pure il ponte di Rialto di Venezia.

 

CURIOSITA’: in Grecia veniva celebrato il culto dell’ontano personificato dall’eroe semidivino Foroneo, figlio del dio fluviale Inaco e di Melìa, ninfa del frassino. Foraneo era l’eroe civilizzatore, quello che riunì in comunità gli uomini, che in precedenza vivevano dispersi, fondando la città di Fornico più tardi ribattezzata Argo. Tra i Celti sopravvisse il culto anche se con significati differenti, per il popolo celtico l’ontano era il simbolo del combattente valoroso. Nel passato l’albero era apprezzato per i tre colori naturali che se ne ricavavano: il rosso della corteccia, il verde dei fiori e il marrone dei rami, simboli rispettivamente del fuoco, dell’acqua e della terra.


 

LA CARTA D'IDENTITà:

 

PORTAMENTO

piramidale

 

ALTEZZA

Fino a 30 metri

 

FOGLIE

Decidue, alterne, obovate

 

 

FIORI

Amenti unisessuali: quelli maschili cilindrici e penduli,

quelli femminili strobiliformi

 

FRUTTI

Strobili ovali legnosi contenenti acheni alati

 

 

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