Rosa canina

 

 

 

La Rosa canina una specie arbustiva molto frequente nelle siepi, ai margini dei boschi.

 

Storia

Questa pianta deve il nome canina a Plinio il vecchio che affermava che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto di radici.

l'antenata delle rose coltivate.

 

Morfologia

un arbusto spinoso, alto 100 - 200 cm. Ha fusti legnosi glabri, con spine (rosse) robuste, arcuate, a base allungata, compresse. Le foglie sono composte da 5-7 foglioline ovali o ellittiche con margini dentati (denti semplici). I fiori, rosati hanno grandi petali e sono poco profumati.Fiorisce nei mesi di maggio e giugno.

I suoi frutti carnosi e colorati in modo vivace (cinorroidi) raggiungono la maturazione nel tardo autunno.


 

Diffusione

La specie diffusa in una vasta area nelle zone temperate del Vecchio Mondo che include:

stata introdotta e si naturalizzata anche in America del Nord ed in Australia e Nuova Zelanda.

 

Usi

Viene largamente usata per i suoi contenuti di vitamina C e per il suo contenuto di bioflavonoidi (fitoestrogeni).

I principi attivi (oltre alla vitamina C, tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli) vengono usati dalle industrie farmaceutiche, alimentari e cosmetiche: fiori e foglie vengono usati in farmacopea, ad esempio, per la preparazione di infusi e tisane.

I semi vengono utilizzati per la preparazione di antiparassitari ed i petali dei fiori per il miele rosato.

Con i frutti si preparano ottime marmellate.

 

Nomi comuni

 

Indietro