Rosa canina

La Rosa canina è una specie arbustiva molto frequente nelle siepi, ai margini dei boschi.
Questa pianta deve il nome canina a Plinio il vecchio che affermava che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto di radici.
È l'antenata delle rose coltivate.
È un arbusto spinoso, alto 100 - 200 cm. Ha fusti legnosi glabri, con spine (rosse) robuste, arcuate, a base allungata, compresse. Le foglie sono composte da 5-7 foglioline ovali o ellittiche con margini dentati (denti semplici). I fiori, rosati hanno grandi petali e sono poco profumati.Fiorisce nei mesi di maggio e giugno.
I suoi frutti carnosi e colorati in modo vivace (cinorroidi) raggiungono la maturazione nel tardo autunno.
La specie è diffusa in una vasta area nelle zone temperate del Vecchio Mondo che include:
l'Africa del Nord e le isole Canarie e Madera;
l'Asia occidentale (Afghanistan, Iran, Irak, Israele, Libano, Siria), la regione del Caucaso e l'Asia centrale (Tajikistan);
il sub-continente indiano ;
L'Europa, dal Mediterraneo alla Scandinavia.
È stata introdotta e si è naturalizzata anche in America del Nord ed in Australia e Nuova Zelanda.
Viene largamente usata per i suoi contenuti di vitamina C e per il suo contenuto di bioflavonoidi (fitoestrogeni).
I principi attivi (oltre alla vitamina C, tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli) vengono usati dalle industrie farmaceutiche, alimentari e cosmetiche: fiori e foglie vengono usati in farmacopea, ad esempio, per la preparazione di infusi e tisane.
I semi vengono utilizzati per la preparazione di antiparassitari ed i petali dei fiori per il miele rosato.
Con i frutti si preparano ottime marmellate.
Rosa di macchia
Rosa selvatica
Rosa di bosco
Stropa Cul