Arte

Il castello Orsini
E' l'edificio più rappresentativo del paese. Ha forma di parallelepipedo ed è composto dal palazzo propriamente detto, fatto costruire da Papa Nicolò III Orsini, da una torre rettangolare più antica e da alcuni fabbricati minori che uniscono le due costruzioni.
L'intero complesso è circondato da un antemurale merlato.
All'interno del castello è conservato un prezioso altare in peperino, che precedentemente si trovava nella diruta chiesa della SS.ma Trinità del Cimino.
Intorno al castello sorge l'antico borgo medievale, ancora in ottimo stato, con stretti vicoli e vie intersecantesi nella irregolarità planimetrica.

Palazzo Chigi
Il palazzo fu ideato e parzialmente realizzato negli anni in cui il feudo appartenne ai Madruzzo.
Il cardinale Cristoforo impostò i lavori relativi alla fonte, le cui sculture furono scolpite direttamente sulla preesistente pietra ed edificò il primo piano del palazzo.
I lavori furono iniziati nel 1561, ma la morte (1578) non permise al Madruzzo di realizzare interamente i progetti.

Fonte Papacqua
La fonte di Papacqua, complesso di indubbio valore artistico,è alimentata da una sorgente che scaturisce in sito ed è articolata in gruppi più o meno vasti, in singole figurazioni e in decorazioni.
Il gruppo centrale, ampio e complesso, è costituito da figure di animali e satiri, di bambini e del Dio Pan, sovrastati da una grande donna con i piedi di capra.
Ancora più suggestivo è il gruppo, di chiara origine biblica, rappresentante Mosè che, circondato da vari Ebrei, fa scaturire l'acqua da una roccia.
Di grande pregio sono le statue che rappresentano le quattro stagioni ed i numerosi mascheroncini con zampilli, che circondano semiperimetralmente il piazzale.

Chiesa di S. Nicola di Bari (Duomo)
La costruzione , sita nella piazza principale, sull'area prima occupata da due piccole chiese dedicate alla SS.Annunziata e a S.Eutizio, fu iniziata nel 1791 ed ultimata nel 1794.
Di stile tipicamente neoclassico, fu progettata da Giulio Camporese.
La linea architettonica, alquanto accademica, ha due ordini:dorico l'inferiore e ionico il superiore, divisi, per tutta la lunghezza della facciata , da un cornicione, sopra il quale, nella parte centrale, si apre un finestrone a cui sovrasta un timpano, mentre nelle parti laterali, in corrispondenza delle due porte sottostanti, due torri e massicci campanili.
Internamente la Chiesa ha la forma di croce greca; al centro della procera s'innalza un cupolone, decorato da rosoni in stucco, sormontato dalla lanterna e sostenuto da quattro grandi piloni.
Le volte, anch'esse decorate con rosoni, poggiano su un ampio cornicione.
Il presbiterio è sopraelevato di un gradino ed è delimitato da una balaustra marmorea.

Chiesa di S.Eutizio
La chiesa fu costruita in epoca medievale ma subì sostanziali modifiche ad opera della famiglia Albani ultimate intorno al 1718-1719.
La facciata, a muratura e ad unico ordine, ha la parte architettonica (zoccolo, pilastri, cornice, timpano, portale e finestrone) in peperino. In essa primeggia la finestra dimezzata da una balaustra a pilastrini e lo stemma di casa Albani.
L'interno è a una sola navata, ma le parti laterali hanno ognuna tre altari.
Di notevole, si ricordano: l'altare maggiore, un busto (reliquiario) in argento di S.Eutizio, una settecentesca immagine della Madonna, attribuita a Sebastiano Conca, un oliario marmoreo del XV secolo, attribuito ad Andrea Bregno (trasformato in fonte battesimale) ed un grande crocefisso ligneo barocco.
Chiesa di S.Giorgio
Piccola chiesa romanica dell'XI secolo dedicata a S.Giorgio.
Il tempietto, tutto in peperino, a base rettangolare, ha una piccola e pregevolissima abside semicircolare, abbellita da ornamenti scultorei vari e, sul fianco sinistro, una torre campanaria quadrata.
L'edificio ha il prospetto a campana e il timpano è dominato da una bifora con colonna internata, sormontata da un capitello tuscanese.
Ai lati della bifora sono due angeli e, sui due triangoli del timpano, spiccano simboli evangelici.
Più in basso, alcune formelle di stile etruscheggiante delimitano la base del timpano.
Il portale è circondato da bassorilievi raffiguranti rami di castagno stilizzati.
A destra dell'arco della porta è scolpita l'immagine del Redentore; a sinistra quella di S.Pietro.
All'altezza degli stipiti della porta vi sono cinque formelle in fila orizzontale, probabilmente più antiche degli altri bassorilievi.

Chiesa della S.S.Trinità
Fu costruita verso la metà del 1700.
Nell' interno, assai armonico, con altari costruiti con rari marmi policromi, sono notevolissimi: la trecentesca immagine della Madonna col Bambino, detta della SS. Trinità, di scuola senese; e l'affresco della volta, raffigurante l'apoteosi di S. Agostino, opera del celebre pittore di origine polacca Taddeo Kuntze (1732-1793).
Chiesa della Misericordia
E' senza dubbio la più antica delle chiese di Soriano, una delle prime ad essere costruita nel Medioevo.
E' formata da un'unica navata e durante il Rinascimento è stata oggetto di numerose modifiche.
Al suo interno e possibile ammirare un interessante crocifisso ligneo del '700.

Chiesa S. Antonio da Padova
La piccola chiesa, ubicata in via S. Maria, risale alla metà del XVII secolo.
L'edificio si compone di una sola navata, con tre altari di forme chiaramente barocche.
La piccola torre campanaria addossata alla chiesa, era completata, originariamente, da una cuspide, caduta ormai da molti anni.

Chiesa della Madonna del Poggio
Venne iniziata, assieme all'attiguo convento, nel 1609 per poi subire un ampliamento nel 1690.
Appartenente dapprima ai Carmelitani e quindi ai Francescani, la costruzione si presenta con la facciata realizzata con il tipico peperino locale.
L'interno, ad un'unica navata, presenta un grande altare barocco e un coro intagliato entrambi in pregiato legno di noce.
Modesto il convento costituito da un piccolo chiostro arricchito di alcuni affreschi.

Fontana di Dentro
Monumento costruito nel secolo XV, sotto il pontificato di Nicolò V, con il probabile fine di evitare ai sorianesi scomodi rifornimenti di acqua.
Sia il nome "fontana di dentro" che l'altro "fontana vecchia", lasciano pensare che nelle vicinanze ne sia esistita nel passato un'altra.
Ciò è comprovato dall'esistenza, su antiche carte, di due simboli di fontana nelle due piazzette adiacenti la torre dell'orologio.
Il monumento fu trasportato nella sede attuale nel 1837.

Porta Romana
Porta d'ingresso al paese dal lato sud. Fu fatta costruire, nel XVIII secolo, come attesta un lapide in peperino apposta sullo stesso monumento, dal principe Carlo Albani allo scopo di fissare il limite del caseggiato.
La porta è costituita da una parte esterna, con un timpano curvilineo al centro del quale è posto lo stemma formato da tre monti sovrapposti ed una stella ad otto punte, ed una parte interna.
Quest'ultima è costituita da due lesene scanalate e rudentate che sostengono, mediato da una trabeazione, un timpano curvilineo spezzato posto all'interno di un secondo timpano triangolare.
 

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